giovedì 28 novembre 2019

#Intelligenza prevalente VS intelligenza in minoranza


 
Qual è la mia intelligenza prevalente? Quale posseggo in minore percentuale?


Qual è la mia intelligenza prevalente? È un po’ curioso ritrovarsi a valutare sé stessi, o forse più che valutare descrivere. Strano perché potrebbe sembrare un elogio alla propria personalità, un vanto di quelle che possono essere delle doti personali. No, nulla di tutto ciò può trasparire in un esercizio riflessivo come questo.
Prima ancora di valutare me stessa, valuto il mio operato, come insegnante ho sempre condiviso la teoria delle intelligenze multiple di Gardner. Da alunna, prima ancora di essere insegnante ho avuto le mie preferenze, le mie predisposizioni, le mie passioni.

Di sicuro è sempre stato presente in me il binomio “intelligenza linguistica” e  “intelligenza interpersonale”. Certo non sono il miglior oratore, ma mi è sempre piaciuto parlare, leggere, scrivere in contesti diversi. Non ho mai parlato però in modo unidirezionale, ascolto chi mi sta di fronte e cerco sempre di comprenderne i desideri, le esigenze, le difficoltà.

Cosa non mi appartiene? L’intelligenza Logico-matematica e quella corporeo-cinestesica…ad una corsa in riva al mare, preferisco leggere un libro sul bagnasciuga…ma un libro di poesie non di numeri e formule!

Una buona testa e un buon cuore sono sempre una combinazione formidabile.
Ma quando ci aggiungi una lingua o una penna colta,
allora hai davvero qualcosa di speciale.
(Nelson Mandela)

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